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4 ore fa
ovvero Lo spirito di Ah Q
An Old Beijing Man from Danwei on Vimeo.


Mulan è una leggendaria eroina cinese che si arruolò in un esercito di soli uomini. Le prime lodi a Mulan si trovano in un poema epico anonimo del periodo delle Dinastie del Nord (386-581). Più tardi cantastorie e commediografi le hanno dato un cognome (Hua) e arricchito di svariati particolari le sue avventure. Nel 1998 la Disney ne ha fatto un cartone animato, voleva conquistare il mercato cinese. Ha ottenuto un effetto non previsto: la cultura cinese ha conquistato l'Occidente.
Magnolia non combatte per il piacere di combattere, ma per esentare il padre dall' obbligo di prestare servizio. Pochi versi bastano all' anonimo poeta per descrivere il lungo viaggio di Mulan e la sua partecipazione alla guerra:"I monti e i forti sfilano come in volo.A guerra finita, all' imperatore che vorrebbe farla ministro, Magnolia chiede solo "un forte cammello" per poter tornare al suo paese. Giunta a casa, indossa i suoi vecchi abiti, ed e' di nuovo la fanciulla che era stata:
Risuona la verga metallica delle Guardie
Nell' aria fredda del Nord.
Sull' armatura di mille e mille soldati
I raggi glaciali si specchiano..."."Alla finestra stringe i capelli in un nodoQuesto ritorno alla femminilita' , che fa Magnolia differente da tutte le altre fanciulle guerriere, la rende anche piu' commovente ed enigmatica. Come ci tocca il lusso ingenuo di quel "fiorellino artificiale", modesto antenato, nella Cina antica, di una spilla Coro o Trifari! Quando la vedono passeggiare per le strade del paese, i suoi commilitoni commentano (sono i versi citati da Montale):
Denso come una nuvola - innanzi allo specchio
Si aggiusta il fiorellino artificiale
E si tinge la fronte lievemente di giallo"."Per dodici anni abbiamo vissuto insieme
Senza sapere che Magnolia fosse fanciulla.
Il coniglio maschio si acquatta raspando la terra,
La coniglia si guarda attorno con occhi vaghi:
Ma quando entrambi corrono a fior di terra,
chi puo' distinguere tra coniglio e coniglia?".

"Continuo a credere che la dipartita di Hu da Caijing non debba essere letta come se fosse un evento più tragico di quello che in realtà è. Attualmente il miracolo è che Hu sia stata il direttore di Caijing e che lo sia stata così a lungo. Forse né Hu Shuli, né il suo team e forse nemmeno i suoi lettori sono convinti di questo, ma è durata più di quanto ci si potesse aspettare. [...] E' difficile predirre il futuro. Per questo dobbiamo prenderci cura del presente. Buona fortuna a Hu Shuli e alla sua équipe."
An Investigation by Citizens from SC King on Vimeo.
A un anno dalla pubblicazione di Charta 08 (10 dicembre 2008), a sei mesi dall'arresto del dissidente Liu, si apre il processo che lo incrimina per incitamento alla ribellione. La scorsa settimana 165 degli originali 300 firmatari hanno scritto una lettera al governo intitolata "Vogliamo condividere la responsabilità con Liu Xiaobo" L'articolo del Guardian.
Il presidente cinese Hu Jintao, il collega turkmeno Gurbanguly Berdymukhamedov,assieme al capo di stato kazako Nursultan Nazarbaev e al presidente uzbeko Islam Karimov hanno inaugurato il nuovo gasdotto, lungo 1.883 km, che parte dal turkmenistan e, attraversando Uzbekistan e Kazakistan, arriva in Xinjiang. La nuova conduttura, i cui lavori sono iniziati a luglio 2008, dovrebbe trasportare in Cina 30 miliardi di metri cubi di gas all'anno, mentre altri 10 miliardi di metri cubi saranno 'trattenuti' dal Kazakistan. Insomma, un importantissimo tassello nella distribuzione energetica in Asia, soprattutto perchè è la prima tratta che aggira la Russia.Per l'occasione Hu e Karimov hanno inoltre dichiarato di voler rafforzare i legami economici soprattutto in materia di gas, risorse minerarie e industria del cotone. Ma la cooperazione economica è legata alla stabilità delle regioni centroasiatiche e per questo Hu ha dichiarato che è responsabilità comune la lotta alle "tre forze": terrorismo, separatismo ed estremismo. Peccato che le materie prime siano le uniche ricchezze uzbeke e che il problema etnico sia, almeno per il momento, solamente cinese.
Lo speciale dell'agenzia di stampa filogovernativa Xinhua.
Le risaie lombarde, le più grandi invenzioni di Leonardo da Vinci e le mappe fiorentine che accompagnarono il viaggio di Cristoforo Colombo sono «made in China». Ad affermarlo sono le 368 pagine di «1434», il libro scritto da Gavin Menzies - ex comandante di sottomarini della Marina di Sua Maestà britannica - nel quale si sostiene la tesi che ad innescare il Rinascimento che cambiò il corso della civiltà occidentale fu la flotta dell’ammiraglio Zheng He, salpata alla volta dell’Europa durante il regno di Zhu Di che aveva grande interesse a rimpinguare le proprie casse moltiplicando i commerci con le esportazioni, dalle ceramiche più pregiate fino alle conoscenze enciclopediche.
